nahual, 2004
stampa digitale su acetato, plexiglas, silicone
Su lastre di plexiglass trasparente permeabili alla luce prendono corpo immagini sfuocate e sovraesposte di ragni colti in varie pose, che si susseguono con ritmo incostante attorno al grande scalone centrale quasi a misurarne lo spazio. Troppo rapidi per essere messi a fuoco mentre tentano di mimetizzarsi per passare inosservati, i ragni proiettano la loro ombra sulle pareti d’appoggio innescando un atavico “corpo a corpo” con l’osservatore, costretto a guardarsi attorno con circospezione, a meravigliarsi e interrogarsi, come di fronte alla scoperta delle misteriose trappole tessute da un ragno. Senza venirne a capo.
Desdemona Ventroni