la preda, 2005
video (6’18”), stampa digitale su acetato, ferro, vetro
Il lavoro di Raffaele Di Vaia vuol cogliere l’ambiguità del punto di vista, per farlo, si avvale degli effetti luminosi e delle trasparenze. Giocando con la luce ogni cosa può apparire difforme da sé e trasformarsi da un momento all’altro provocando l’alterazione percettiva, sensoriale ed ambientale di chi la osserva. (...)
La Preda 2005, realizza lucidamente le prospettive possibili che intervengono nel rapporto preda cacciatore- cacciatore preda: un cielo intriso d’aspettativa, intervalla strani accadimenti che avvengono all’interno di spazi chiusi densi di atmosfere alla Murnau.
Gaia Pasi