“El jardin (la fiesta de primavera)” è il frutto dell’animazione tratta da una foto scattata nei primi anni 70 in Perù.
Nella foto è presente in primo piano una bambina di 3-4 anni vestita di bianco con alle spalle un giardino composto da piante di vario genere. La composizione ricorda un teatrino: la costruzione è scenografica, ogni elemento della foto si trova su un livello diverso (la bambina, le varie piante, lo sfondo) fatta eccezione per il muro grigio che entra diagonalmente; il tutto chiuso da una cornice bianca. Questa impostazione a strati, l’espressione della bambina, il muro che spezza il ritmo, sono tutti elementi che mi hanno suggerito attesa ed inquietudine: sembra di vedere la scena di una fiaba, dove da un momento all’altro debba comparire il “lupo”.
Il video descrive questa tensione, l’attesa di qualcosa che accadrà, o meglio che arriverà. Tutti gli elementi della foto si muovono, vibrano, ma restano immagini fisse. Così come fisso è il momento che si ripeterà all’infinito, andando avanti, indietro e appunto, vibrando.